mercoledì 21 luglio 2010

LOMELLO: STORIA E LEGGENDE


Parlare della Lomellina non è argomento facile…

Una terra fatta d’acqua, campi e monumenti storici di grand’interesse nazionale e internazionale.

Ebbene per parlare di tutto questo abbiamo deciso di iniziar da dove ha preso il nome tal zona: Lomello.

Si tratta di un paese di poco più di 2.500 abitanti, posto sulla riva del torrente Agogna e adagiato nella Pianura Padana.

L’importanza di questo paese è tutta dovuta alla sua storia, e a quello che essa riserverà per noi…

Ma affrettiamoci a iniziar tal narrazione d’indagine, aprite gli occhi e usate la mente, se questa ve lo permette, perché alcune cose che non vengono dette quest’oggi verranno narrate.


IL CASTELLO


Una volta entrati in Lomello e seguendo la strada principale, si svolta a destra, li vi è un parcheggio, e davanti a tal parcheggio vi è il primo edificio lo qual vogliamo far cadere lo sguardo: il Castello.

Esso venne costruito nel poco lontan 1381 dall’ingenier Giacomolo Albranelli, su richiesta di Gian Galeazzo Visconti. La sua storia non è molto ampia, in quanto non fu mai sede di grandi Nobiltà tanto meno di avvenimenti unici. Eppure, nelle stanze di tal luogo riecheggia una leggenda, o una storia, in base a quanto si può confermar tale narrazione, che ha dell’incredibile. In una delle stanze dell’oramai attuale Comune, che ha proprio sede nel Castello, un entità passa tutt’oggi le sue giornate; si tratterebbe della figlia della Regina dei Longobardi: Teodolinda. Secondo tal storia, la donzella venne fatta murar viva all’interno di una stanza e da quel giorno in quella stanza riecheggia ancora il pianto della povera bambina.

Ma cari amici, non facciamoci sopraffar dall’interesse di tal “mistero” perché purtroppo il mistero è subito svelato. Se la vostra vista non ha perso traccia in tanta scrittura, scrivemmo in qualche frase fa: “Esso venne costruito nel 1381…”. Che vi è di strano? Teodolinda morì il 22 gennaio 627. E cosa non torna? Bhe la figlia non poteva di sicuro aver 754 anni… Ecco come sfatar tal narrazione… Ma come ogni castello se non vi è una buona dama imprigionata non viene definito tale…


BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE


Proseguendo nel piccolo viale che costeggia quel che rimane del fossato del Castello si raggiunge una seguente piazza, dedicata alla Regina Teodolinda. E i vostri occhi non potrebbero evitar il monumento che si erge davanti a voi: La Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Ebbene, oltre a lei vi è anche un Battistero, che secondo testimonianze storiche è stato costruito attorno al X secolo. Anche in questo posto vi sono storie, non del tutto misteriose.

Prima di tal monumento vi era un Tribunale dell’inquisizione, ora, alcune persone si meravigliarono di tal affermazione, ma non c’è nulla di strano in tal cosa. Parecchie Chiese possedevano un tribunale proprio all’esterno. La Sacra Romana Chiesa, sentendosi in colpa per tal fatti, probabilmente per “scusarsi” con la popolazione, decise di far costruire questo monumento. Costituito da una struttura a forma di croce, la sua cupola è a forma ottagonale, ove al centro, di tal monumento vi è una vasca davvero bella.

Ma una volta raccontato quello che la storia di tale, dobbiamo spostarci a colei che ne è padrona di questo paese: la Basilica.

Essa fu edificata molto prima del X secolo, in quanto tombe, e indagini con termoluminescenza ricondussero la struttura attorno al 700 d.C., quindi molto prima della costruzione del Battistero.

Ma dinnanzi a tal struttura, se l’occhio non è cieco e il monumento non attira, si nota subito la struttura della muratura quanto sia strana.

Gli stili con cui è stata costruita variano di mattone in mattone, non vi è un architettura precisa e quello che dovrebbe essere il sagrato della Chiesa, non è nient’altro che una serie di colonne incompiute. Forse proprio per questo viene anche chiamata la Chiesa del Diavolo.

La leggenda narra che il Diavolo si innamorò di Teodolinda e geloso del suo prossimo matrimonio con Agilulfo decise che pur di rovinare tale sposalizio avrebbe distrutto la Chiesa. E così successe, una volta distrutta però, l’Arcangelo Gabriele obbligò il Maligno a ricostruir la Chiesa in una sola notte.

Così, il Diavolo chiamò a se i migliori architetti “infernali”, e in una notte la chiesa venne quasi costruita, ma quando oramai era l’alba dovettero abbandonare tutto e la facciata anteriore venne lasciata com’era.

Ebbene la leggenda è perfetta per tal monumento, ma se provassimo a ragionar su tale leggenda forse scopriremmo che dietro ad essa c’è una morale magari…

Forse vuol far passare che tutta la Basilica è stata costruita non nello stesso tempo, ma in epoche diverse. Ma non siamo noi a poter toccare la leggenda, perché persone pronte a metterci la faccia riuscirebbero a dire che quel muro è maledetto…

Bhe una cosa è certa, la struttura in se stessa è strana, l’interno non è di meno. Tutta la Basilica pende a sinistra, un soffitto a volta sparisce in poche settimane per essere sostituito da uno a cassettoni (per coprire cosa? Degli affreschi?) e il rosone viene cancellato da una muratura di cui se ne anno le tracce.

A volte solo i nostri avi possono spiegar tali cose, ma se si vuole vedere tutto dal lato scientifico bhe… forse quello che leggerete nelle prossime righe vi spiegherà alcune cose che hanno dell’inspiegabile.

UNA LOMELLO SOMMERSA

Se si cammina per le vie del borgo si nota come i dislivelli tra esse siano grandi, eppure siamo in una pianura. Allora cosa sono questi dossi?

Si tratta di una Lomello sommersa… Si sembrerà stano, ma sotto quel che oggi conosciamo come la “Capitale dei Longobardi” vi era un'altra Lomello. Di lei si persero le tracce, finchè qualche buon anima non iniziò a parlare di tunnel trovati sotto casa . Ma il caso che più di tutti confermò tale tesi si verificò a quella villa che oggi è definita “Quarantacani”. Nella circonvallazione di Lomello, lei domina la valle, e qualche tempo fa, alcuni archeologi inglesi trovarono proprio sotto la casa alcuni tunnel che portavano fino sotto la Basilica. In uno di questi fu trovata la corona di Teodolinda, ora riposta nel British Museum. Ma non solo questo nascondevano i tunnel, proprio sotto la Basilica, attraverso una mappa planimetrica, venne rilevata la carrozza della Regina stessa, ma il Vaticano rifiutò la possibilità di estrarre tale.

Altro particolare importante è la Cripta di Santa Maria Maggiore, fino a una decina di anni fa vi era un cunicolo che si addentrava nel terreno… portando a chissà dove. Ma come ha fatto a sparire un paese intero? Un alluvione? Un terremoto?

Purtroppo non lo possiamo sapere in quanto scritti che parlano di tal cosa non vi sono. Noi crediamo che si tratti di una gran alluvione.

Ma come già detto mai andare a “riscrivere la storia”…

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